Pagina:Leopardi, Giacomo – Operette morali, 1928 – BEIC 1857808.djvu/245

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appendice 239


storia del genere umano.

Pag. 3 linea 10 M.F. e considerare
4 28 M. qualsivoglia creatura animale,
6 2 M.F. le costoro immaginazioni.
» 4-5 M.F. perciò tra i molti e vari espedienti
7 11 M.F. non che eglino temessero
8 5 M.F. il vigore e la veemenza
» 15 M.F. in alcun modo
9 16-17 M.F. dissimile... a quello
» 19-20 M.F. cibi e simili
» 26 M.F. di comoditá e dolcezza
» ultima M.F. volontariamente la propria vita... pronti allo spenderla
10 14-15 M.F. la oziositá e vanitá
» 18 M.F. ma eziandio da altra parte
» 34 M.F. che ella voleva loro mostrare la veritá la quale diceva essere
11 2 M.F. di trarla e ridurla per alcuno spazio
» 3 M.F. per l’uso e la famigliaritá
» 8 M.F. non che recare in terra
» 17 M.F. alle sue proprie creature
» 19 M.F. si rammaricavano seco lui
» 20 M.F. della picciolezza e povertá
» 29 M.F. dei minori geni; ed ai superiori
12 16 M.F. che egli ci avea collocati,
» 26 M.F. e lor proporrebbe del continuo
13 5 M.F. e fatiche loro poter essere proposte alcu
» 8 M.F. dissomigliante a quella
» 12 M.F. ingombrato e distratto
» 21 M.F. Di maniera tale che la terra
» 23 M.F. perché i mortali saranno istrutti
» 35 M.F. di universale amore verso
14 27 M.F. e curarla diligentemente per sua propria cagione... né comodo