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242 operette morali


dialogo d’un folletto e di uno gnomo.

m. d’un folletto e un gnomo.

Pag. 32 linea 1 M.F. figlio di Sabasio.
» penult. M.F. morti gli uomini, non si trova chi voglia stampar le gazzette, perché ci metterebbe la spesa, non avendo chi gli comperasse le menzogne a contanti?
33 1 M.F. il vero: ma neanche ci dovrá essere chi le possa stampare, posto che voglia. — Foll. Cosi é. — Gnomo. Or come, ecc.
» 12 Né manco si potrá, ecc.
» 15 Che la luna con tutto questo, ecc.
33 18 M.F. che ei non vengano
» 24 M.F. non aspetteremo la morte
» 26 M.F. mancare quei mariuoli?
» 33 M.F. una specie di creature vive si possa perder di pianta, come si perde, per esempio, la memoria d’una persona da bene.
» 35 M.F. Se, come tu sei maestro in mineralogia, cosí fossi pratico della storia degli animali, sapresti che il caso, ecc.
34 2 M.F. ossami. E certo che, ecc.
» ultima se ei la troverebbono e la potrebbono.
35 20 M.F. e perch’elle non imputridissero,
» penult. M.F. subito gli scrivevano, ecc.
36 4 M.F. vedevano a cadere.

dialogo di malambruno e di farfarello.

m. di malambruno e farfarello.

Pag. 37 linea 3 M.F. Belzebubbe (e cosí piú sotto).
» 5 M.F. con libero mandato
38 6 M.F. No; per far questo (f.: codesto) non mi bisogna il diavolo.
» 9 M.F. Mi bisognerebbe il contrario quando io, ecc.
» 16 sgg. M.F. Mal. Buona coscienza debb’essere quella d’un diavolo. Farf. Fa conto per questa volta che sia come quella degli uomini.