Pagina:Leopardi, Giacomo – Operette morali, 1928 – BEIC 1857808.djvu/250

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244 operette morali


Pag. 56 linea 10 M.F. Dimmi: questi tuoi schiavi
57 9 M.F. la fede di alcuno oracolo
58 13 M.F. numerare dal principio del mondo, ecc.
59 2 M.F. considerato anche in rispetto


dialogo di un fisico e di un metafisico.

m. di un fisico e un metafisico.

Pag. 61 linea 13 M.F. lo stimerei se trattasse dell’arte, ecc.
62 24 M.F. che la vita e la infelicitá non, ecc.
» 28 M.F. vivesse o potesse vivere
» 30 M.F. risponderò colle favole;
» 34 M.F. notizia di queste tali persone
64 1 M.F. nel Deccan ed altri luoghi
65 17 M.F. alcuni insetti de’ quali
» 22 M.F. se tu hai cara la metafisica,
66 14 M.F. le sensazioni ed azioni loro.

dialogo di torquato tasso e del suo genio familiare.

Pag. 67 linea 1 M.F. Come stai, buon Torquato?
» 2 M. in questa prigione,
» 5 M. ridiancene insieme.
» 8 M.F. Che io segga? Non sai tu che gli spiriti non hanno il sedere? A ogni modo vedrò d’acconciarmi alla meglio. Ecco:
» 12 M.F. mi si distende
» 14 M.F. pensando pure a lei.
68 33 M.F. tale che allo svegliarti, ne leccherai le labbra e le dita, ecc.
69 2 M.F. Cosi lo sapeva Pilato come lo so io.
72 28 M.F. Poche settimane,
73 29 M.F. proporre ogni giorno
74 5 M.F. dimmi dove tu dimori per l’ordinario.
» 6 M.F. conosciuto? Nel tuo bicchiere.

dialogo della natura e di un islandese.

Pag. 75 linea 10 M. a somiglianza delle erme... vedute ecc.
» 15 M.F. di occhi e capelli nerissimi,