Pagina:Leopardi, Giacomo – Operette morali, 1928 – BEIC 1857808.djvu/251

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appendice 245
Pag. 76 linea 1 M.F. serpente a sonagli
» 9 M.F. Ben dovevi pensare
» 33 M.F. e contentandoti
77 13 M.F. muggiti
» 16 R. incomoditá di una
» 11 M.F. vedendo che piú che io mi restringeva e quasi contraeva di me stesso.
78 7-8 M.F. per ogni dove.
» 16 M.F. m’ho sentito crollare il tetto pel gran
» 33 M.F. priva di quel ch’ella
» 35-36 M.F. cose umane piú nocive... piú calamitosa e piú contraria (soppressi i «la» in R. e Mest. 90) alle forze e alla salute.
79 9 M.F. benché ciascuno sperimenta
» 11 N. come la vita umana non fosse, ecc.
» 22 M.F. incomoditá0
» 24 M.F. senza qualche travaglio;
» 33 M.F. per costume e instituto sei la carnefice
» 36 M.F. avendo potuto comprendere
80 1 M.F. cessano di perseguitare...0
80 7 M.F. generi di viventi,
» 9 M.F. lustro in poi,
» 21 M.F. non m’avveggo,
» 27 M.F. mi fosse data per dimorare
» 31 M.F. passatempi o darmi
» 7 M.F. senza travaglio e pericolo?
» 10 M.F. ordinato a uso di tormentarli.
» 15 M.F. non è dunque egli
» 32 M.F. con danno e morte
» 36 M.F. forza di potersi mangiare.

m.f. il parini o vero della gloria.

Pag. 83 linea 13-15 M.F. giovane d’indole e ardore
» 17 M.F. Tu cerchi, o figlio,
85 29-30 M.F. onore che se gli debba
88 15 M.F. con sudori e disagi.
» 17 M.F. N. credi a questa etá canuta e alla lunga esperienza (queste ultime quattro parole furon soppresse dal R. 1845 e poi sempre).