Pagina:Leopardi, Giacomo – Operette morali, 1928 – BEIC 1857808.djvu/252

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246 operette morali
Pag. 93 linea 21 M.F. rare volte sono atti a gustar, ecc.
95 3 M.F. gli scritti piú prossimi alla perfezione,
» 20-21 M.F. varietá di lingue culte,
» 3 M.F. tanta attenzione e studio,
96 ultima M.F. che non erano per l’addietro;
97 22 M.F. amore che noi ponghiamo
99 11 M.F. per ozio e trastullo
» 27 M.F. la intelligenza e perizia
100 3 M.F. partecipa piú che della, ecc.
» 5 M.F. conosciuto molto piú facilmente
» 12 sgg. M.F. il Descartes, il Locke, il Leibnitz.e... Omero, Dante il Milton, ecc.
101 12 M.F. della veritá o della probabilitá
103 10 M.F. credenze inveterate in essi intelletti.
» 33 M.F. di uno o piú secoli.
104 4 M.F. forniti ch’egli abbia
107 2 M.F. di egregio poeta0
108 6 M.F.N. Ed anche questa si è l’una (la correzione è del R. accolta dal Mest.)
» » R. si conviene colla poesia e la filosofia (corr. giá dal Chiarini sulle precedenti edizioni; e la correzione è accettabile, perché quell ’e che potrebbe valer anche sarebbe però affatto alieno dallo stile famigliare cui il L. tendeva.
» 34-35 M levato in piede.
109 11 sgg. M.F.

E quale il mese e quale il dì che amica
Gli fia la sorte aspetta;
E nullo i passi affretta
Per questa breve etate.
(Nei Canti, ristampati l’anno stesso).
Altri l’aurora amica,
Altri l’etade aspetta,
E nullo in terra vive, ecc.

» 22 M.F.N. Sostentarsi,
111 23 M.F.N. dei filosofi e degli