Pagina:Leopardi - Canti, Piatti, Firenze 1831.djvu/90

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84 cantoi ix.


Di Giove indi che ’l sogno e i lieti inganni
65Perìr di fanciullezza. Ogni più caro
Giorno di nostra età primo s’invola.
Sottentra il morbo, e la vecchiezza, e l’ombra
De la gelida morte. Ecco di tante
Sperate palme e dilettosi errori,
70Il tartaro m’avanza; e ’l prode ingegno
Han la tenaria Diva,
E l’atra notte, e la silente riva.