Pagina:Leopardi - Idilli, manoscritto, Napoli, 1819-1821.djvu/7

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

7.

Nella mia prima età, quando s’apetta
Bramosamente il dì festivo, or poscia
Ch’egli era1 spento, io doloroso e desto
Premea le piume, e per la muta notte
                    [ch’] che                  [il]
Questo canto [che] udia per lo sentiero[,]
   Lontanando morire
[E moria lontanando] a poco a poco,
     Al modo istesso
[Fin da quegli anni] mi stringeva il core.


Idillio

Il Sogno


          Era il mattino, e tra le chiuse imposte
Per lo balcone insinuava il sole
Ne la mia cieca stanza i primi raggi,
               in
Quando[,] su[l] l'ora che più leve il sonno
                                        (adombra)2
E più soave le pupille annebbia,
   Stettemi
[Vennemi] allato e riguardommi in viso
Il simulacro di colei che amore
Prima insegnommi, e poi lasciommi in pianto.
Morta non mi parea, ma trista, e quale
De gl’infelici è la sembianza. Al capo
    ppresso
A[ccosto]mmi la destra, e sospirando,
Vivi pur, disse, e ricordanza alcuna

  1. Aggiunto tra egli e spento.
  2. Scritto di traverso sul margine destro