Pagina:Leopardi - Operette morali, Gentile, 1918.djvu/179

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115 — quanto alla magnanimità, lodo sommamente il tuo proposito. Ma perciocché questa via, come quella che non è secondo la natura degli uomini, non si può seguire senza pregiudizio del corpo, né senza moltiplicare in diversi modi l'infelicità naturale del proprio animo ; però innanzi ad ogni altra cosa, 5 stimo sia conveniente e dovuto non meno all* ufficio mio, che all* amor grande che tu meriti e che io ti porto, ren¬ derti consapevole si di varie difficoltà che si frappongono al conseguimento della gloria alla quale aspiri, e si del frutto che ella è per produrti in caso che tu la conseguisca; 10 secondo che fino a ora ho potuto conoscere coll’esperienza o col discorso: acciocché, misurando teco medesimo, da una parte, quanta sia l’importanza e [1 pregio del fine, e quanta la speranza dell’ ottenerlo ; dall’ altra, i danni, le fatiche e i disagi che porta seco il cercarlo (dei quali ti 15 ragionerò distintamente in altra occasione); tu possa con piena notizia considerare e risolvere se ti sia più spediente di seguitarlo, o di volgerti ad altra via. CAPITOLO SECONDO. Potrei qui nel principio distendermi lungamente sopra 20 le emulazioni, le invidie, le censure acerbe, le calunnie, le parzialità, le pratiche e i maneggi occulti e palesi contro la tua riputazione, e gli altri infiniti ostacoli che la mali¬ gnita degli uomini ti opporrà nel cammino che hai comin- 4 AMF la — 5 A animo, — cosa — 6 A mio — 10 A conse- guisca, — 11 AMF colla — 12 A medesimo — 13 A parte AMF la I il vostro proposito [la tua deliberazione] — 4 moltiplicare la infel. — 7 e IO t. porto — 8 oppongono — 12 acciò — 13 parte la importanza — lì cercarlo dei quali — 16 occasione; tu — 21 calunnie, le pratiche — ¿4 frapporrà