Pagina:Leopardi - Operette morali, Gentile, 1918.djvu/190

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126 — alla nostra vita, oggi e tanto maggiore che egli si foss agli altri tempi, e tanto più presto incomincia ed ha pi rapido progresso, specialmente negli studiosi, quanto eli all* esperienza di ciascheduno, si aggiunge a chi maggior 5 a chi minor parte della scienza nata dall’ uso e dalle spe culazioni di tanti secoli passati. Per la qual cosa e per li presenti condizioni del viver civile, si dileguano facilment dall’ immaginazione degli uomini le larve della prima etè e seco le speranze dall’ animo, e colle speranze gran pari 10 dei desiderii, delle passioni, del fervore, della vita, dell facoltà. Onde io piuttosto mi maraviglio che uomini di et matura, dotti massimamente, e dediti a meditare sopra l< cose umane, sieno ancora sottoposti alla virtù dell’ elo quenza e della poesia, che non che di quando in quandi 15 elle si trovino impedite di fare in quelli alcun effetto Perciocché abbi per certo, che ad essere gagliardament< mosso dal bello e dal grande immaginato, fa mestieri ere dere che vi abbia nella vita umana alcun che di grande < di bello vero, e che il poetico del mondo non sia tutti 20 favola. Le quali cose il giovane crede sempre, quandi anche sappia il contrario, finché I' esperienza sua proprii non sopravviene al sapere; ma elle sono credute diffidi mente dopo la trista disciplina dell' uso pratico, massimi dove 1' esperienza è congiunta coll’ abito dello speculare < 25 colla dottrina. 2 A »empi — 3 MFN ttudioti ; — 4 AMF alla — A ciatchedunc - 6 MF cota, — 8 MF dalla — 12 A matti ma mente e — 13 AMI- delll — 15 AMF alcuno — 16 A certo — 21 AMF la — 24 AMF la - 1-2 che agli — 6 Le quali cote — 8 dagli occhi denti — 13 "gl' effetti (al potere] — 15 ette — effetto notabile. — 18 v'abbia — 21 «pe- rienza propria — 22 difficilmente elle tono credute — 24 alla eiperierui * congiunto I* abito — e la dottrina