Pagina:Leopardi - Operette morali, Gentile, 1918.djvu/235

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171 — amato con altro amore che quello dell’ amicizia, poco atto a soddisfare un cuore delicato e fervido, che spesso senta verso gli altri un affetto molto più dolce. Da altra parte, con tutto che egli abbondasse di quel coraggio che nasce dalla ragione, non pare che fosse fornito bastantemente di 5 quello che viene dalla natura, né da altre qualità che in quei tempi di guerre e di sedizioni, e in quella tanta licenza degli Ateniesi, erano necessarie a trattare nella sua patria i negozi pubblici. Al che la sua forma ingrata e ridicola gli sarebbe anche stata di non piccolo pregiudizio appresso 10 a un popolo che, eziandio nella lingua, faceva pochissima differenza dal buono al bello, e oltre di ciò deditissimo a motteggiare. Dunque in una città libera, e piena di stre¬ pito, di passioni, di negozi, di passatempi, di ricchezze e di altre fortune; Socrate povero, rifiutato dall’amore, poco 15 atto ai maneggi pubblici ; e nondimeno dotato di un ingegno grandissimo, che aggiunto a condizioni tali, doveva accre¬ scere fuor di modo ogni loro molestia; si pose per ozio a ragionare sottilmente delle azioni, dei costumi e delle qua¬ lità de’ suoi cittadini : nel che gli venne usata una certa 20 ironia ; come naturalmente doveva accadere a chi si trovava impedito di aver parte, per dir cosi, nella vita. Ma la mansuetudine e la magnanimità della sua natura, ed anche la celebrità che egli si venne guadagnando con questi mede¬ simi ragionamenti, e dalla quale dovette essergli consolato 25 2 AMF cuor — 6 A natura — 7 A sedizioni — 11 A che — lingua — 12 FR ed — 13 A libera — 15 A fortune-, — 16 A pubblici, — 18 A molestia, — 20 A cittadini, — 21 A ironia, — 25 A ragionamenti 2 senta — 5 basta nt fornito — Il che anche [fino| — 12 — de — 16 ma [nondimeno di] — 19 costumi, delle — 20-1 quella ironia che [eh'] era naturale