Pagina:Leopardi - Operette morali, Gentile, 1918.djvu/252

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Ut — 188 — formi o simili a quelli del primo genere, dolendosi nel proprio cuore della disistima in cui si veggono essere, e di parere da meno di uomini smisuratamente inferiori a se d’ ingegno e d’animo ; non vengono a capo, non ostante 5 qualunque cura e diligenza vi pongano, di addestrarsi all* uso pratico della vita, né di rendersi nella conversazione tolle¬ rabili a se, non che altrui. Tali essere stati negli ultimi tempi, ed essere all’età nostra, se bene l’uno più, l’altro meno, non pochi degl’ ingegni maggiori e più delicati. E per 10 un esempio insigne, recava Gian Giacomo Rousseau; aggiun¬ gendo a questo un altro esempio, ricavato dagli antichi, cioè Virgilio: del quale nella Vita latina che porta il nome di Donato grammatico *4, è riferito coll’ autorità di Melisso pure grammatico, liberto di Mecenate, che egli fu nel 15 favellare tardissimo, e poco diverso dagl’ indotti. E che ciò sia vero, e che Virgilio, per la stessa maravigliosa finezza dell’ ingegno, fosse poco atto a praticare cogli uomini, gli pareva si potesse raccorre molto probabilmente, si dall’ arti¬ ficio sottilissimo e faticosissimo del suo stile, e si dalla 20 propria indole di quella poesia; come anche da ciò che si legge in sulla fine del secondo delle Georgiche. Dove il poeta, contro l’uso dei Romani antichi, e massimamente di quelli d' ingegno grande, si professa desideroso della vita oscura e solitaria; e questo in una cotal guisa, che si può 25 comprendere che egli vi è sforzato dalla sua natura, anzi 4 A •dìrio, —- 6 A vii* - 8 A tempi — AMF alla — ben — ' 10 A Routteau, — Il A esempio — 12 A Virgilio, —— 14 AMF pur — 15 A indòtti — 16 A Virgilio — 18 A probabilmente — 19 A itile 20 A poeti», — 22 A antichi — 24 A solitaria, — 25 A natura • 1-2 dolendoti della — 7 agli altri — 9 dei maggiori e più delicati ingegni — Il tolto dagli — 13 Grammatico — 18-19 tl dal tuo tlile — 21 Georgiche, dove — 24 in un coti fatto modo —