Pagina:Leopardi - Operette morali, Gentile, 1918.djvu/269

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w — 205 — COL. Parlando schiettamente, e come si può con per¬ sona amica e segreta, confesso che sono entrato un poco in forse: tanto più che nel viaggio parecchi segni che mi avevano dato speranza grande, mi sono riusciti vani; come fu quel degli uccelli che ci passarono sopra, venendo da 5 ponente, pochi di poi che fummo partiti da Cornerà, e che io stimai fossero indizio di terra poco lontana. Similmente, ho veduto di giorno in giorno che 1’ effetto non ha corri¬ sposto a più di una congettura e più di un pronostico fatto da me innanzi che ci ponessimo in mare, circa a diverse 10 cose che ci sarebbero occorse, credeva io, nel viaggio. Però vengo discorrendo, che come questi pronostici mi hanno ingannato, con tutto che mi paressero quasi certi; cosi potrebbe essere che mi riuscisse anche vana la con¬ gettura principale, cioè dell’ avere a trovar terra di là 15 dall’ Oceano. Bene è vero che ella ha fondamenti tali, che se pure è falsa, mi parrebbe da un canto che non si potesse aver fede a nessun giudizio umano, eccetto che esso non consista del tutto in cose che si veggano presentemente e si tocchino. Ma da altro canto, considero che la pratica si 20 discorda spesso, anzi il più delle volte, dalla speculazione : e anche dico fra me: che puoi tu sapere che ciascuna parte del mondo si rassomigli alle altre in modo, che essendo 1’ emisfero d’ oriente occupato parte dalla terra e 1 A schiettamente — 3 A (orse; — 4 A vani, — 7 A Similmente — 10 A mare ~ 12 A discorrendo — 13 A ingannato — certi, — 20 A canto — 23 A modo che 6-8 Gomera. Anche già ho veduto — 9 che più di una congettura — prognostico di quelli fatti da me prima — 10 sopra quel che .ci sarebbe occorso [sopra varie — sarebbero occorse] — 12 prognostici — 13 con¬ tuttoché — 14 la mia congett. — 17 che a nessuna opinione umana si potesse aver fede [non si pot. av. fede a ness. op. um.] [giudizio degli uomini] — 19 veggano cogli occhi — 22 e dico