Pagina:Leopardi - Operette morali, Gentile, 1918.djvu/270

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parte dall’acqua, seguiti che anche l’occidentale debba essere diviso tra questa e quella? che puoi sapere che non sia tutto occupato da un mare unico e immenso? o che in vece di terra, o anco di terra e d’acqua, non contenga 5 qualche altro elemento? Dato che abbia terre e mari come 1’ altro, non potrebbe essere che fosse inabitato ? anzi ina¬ bitabile? Facciamo che non sia meno abitato del nostro: che certezza hai tu che vi abbia creature razionali, come in questo? e quando pure ve ne abbia, come ti assicuri 10 che sieno uomini, e non qualche altro genere di animali intellettivi? ed essendo uomini; che non sieno differentissimi da quelli che tu conosci? ponghiamo caso, molto maggiori di corpo, più gagliardi, più destri; dotati naturalmente di molto maggiore ingegno e spirito; anche, assai meglio inci- 15 viliti, e ricchi di molta più scienza ed arte? Queste cose vengo pensando fra me stesso. E per verità, la natura vede essere fornita di tanta potenza, e gli effetti di quella essere cosi vari e moltiplici, che non solamente non si può fare giudizio certo di quel che ella abbia operato ed operi 20 in parti lontanissime e del tutto incognite al mondo nostro, ma possiamo anche dubitare che uno s’inganni di gran lunga argomentando da questo a quelle, e non sarebbe contrario alia verisimilitudine 1’ immaginare che le cose del mondo ignoto, o tutte o in parte, fossero maravigliose e 25 strane a rispetto nostro. Ecco che noi veggiamo cogli occhi propri che 1’ ago in questi mari declina dalla stellajiper non >e si I A séguiti — 7 A noatro; — 13 A destri, — 14 A spirito, — 15 FB molto — 16 A verità — 17 'A potenza 2 Che — 5 Posto che — 6 inabitato, anzi — 9-10 abbia, che sieno — 10-1 creature intellettuali? — 12 conosci, maggiori — 13-4 d'ingegno e sagacità maggiore — 22-3 sarebbe fuori del verisimile che {¿ contrario alla vefisimilitudine immaginare] — 24 sieno