Pagina:Leopardi - Operette morali, Gentile, 1918.djvu/272

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GUT. Di modo che tu, in sostanza, hai posto la tua vita, e quella de’ tuoi compagni, in sul fondamento di una semplice opinione speculativa. COL. Così è : non posso negare. Ma, lasciando da parte 5 che gli uomini tutto giorno si mettono a pericolo della vita con fondamenti più deboli di gran lunga, e per cose di piccolissimo conto, o anche senza pensarlo: considera un poco. Se al presente tu, ed io, e tutti i nostri compagni, non fossimo in su queste navi, in mezzo di questo mare, 10 in questa solitudine incognita, in istato incerto e rischioso quanto si voglia ; in quale altra condizione di vita ci tro¬ veremmo essere? in che saremmo occupati? in che modo passeremmo questi giorni? Forse più lietamente? o non saremmo anzi in qualche maggior travaglio o sollecitudine, 15 ovvero pieni di noia? Che vuol dire uno stato libero da incertezza e pericolo? se contento e felice; quello è da preferire a qualunque altro ; se tedioso e misero, non veggo a quale altro stato non sia da posporre. Io non voglio ricordare la gloria e 1’ utilità che riporteremo, succedendo 20 r impresa in modo conforme alla speranza. Quando altro frutto non ci venga da questa navigazione, a me pare che ella ci sia profittevolissima in quanto che per un tempo essa ci tiene liberi dalla noia, ci fa cara la vita, ci fa pre¬ gevoli molte cose che altrimenti non avremmo in conside- 25 razione. Scrivono gli antichi, come avrai letto o udito, che 1 A tu — «ottanza — 2 A vita — compagni — 4 A è ; — 8 A tu ed io — A compagni — 15 AMF o vero — 16 A felice, — 19 AMF ejjj la — A riporteremo 2 dei tuoi — 8 Se tu al — 13 piuttosto in qualche travaglio o »olle- j citudine maggiore — 17 le molcilo e tedioio — 23 ci libera dalla noia — ! 24 delle quali altrimenti non terremmo conto — 25 come dèi lenza dubbio ì •ver letto, che —