Pagina:Leopardi - Operette morali, Gentile, 1918.djvu/78

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Molte cose avevano già da gran tempo alienata nova- mente dagli uomini la volontà di Giove; e tra le altre gl* incomparabili vizi e misfatti, i quali per numero e per tristezza si avevano di lunghissimo intervallo lasciate addietro 5 le malvagità vendicate dal diluvio. Stomacavalo del tutto, dopo tante esperienze prese, 1’ inquieta, insaziabile, immo¬ derata natura umana: alla tranquillità della quale, non che alla felicità, vedeva oramai per certo, niun provvedimento condurre, niuno stato convenire, niun luogo essere bastante; 10 perché quando bene egli avesse voluto in mille doppi aumentare gli spazi e i diletti della terra, e l’università delle cose, quella e queste agli uomini, parimente incapaci e cupidi dell’ infinito, fra breve tempo erano per parere strette, disamene e di poco pregio. Ma in ultimo quelle 15 Istolte e superbe domande commossero talmente l’ira del / dio, che egli si risolse, posta da parte ogni pietà, di punire ' in perpetuo la specie umana, condannandola per tutte le età future a miseria molto più grave che le passate. Per la qual cosa deliberò non solo mandare la Verità fra gli uomini 20 a stare, come essi chiedevano, per alquanto di tempo, ma dafldolft p-ternn domicilio tra loro, ed esclusi di quaggiù quei vaghi fantasmi che egli vi avea collocati, farla perpetua moderatrice e signora della gente umana. £ maravigliandosi gli altri Dei di questo consiglio, come 25 quelli ai quali pareva che egli avesse a ridondare in troppo I AMF nuovamente — 2 A Giove, — 3 A misfatti — 6 MF In inquieta — 7 A umana, — 11 A terra — AMF c la — 22 AMF ci avca I alienata dagli — 2 e maitirnamcntc gl' — 4 triitizia s’ avevano — 7 non pure alla tranquilliti — 8 vedeva per — 9 eiicre accomodato — 12 r una e I'altre 15 luperbe piegliiere |privili] — 16 Dio —- 17 l'età — 18 a molto p. k rimeria — 20 piegavano, per alcun tempo — 21 fra — 23 (ignora ed arbitra — 24 numi — 25 a' quali —