Pagina:Leopardi - Operette morali, Gentile, 1918.djvu/89

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25 — moveva e non fiatava: e ancora dubito che fra poco non mi gitti le radici per le spalle, e non vi si abbarbichi. ERC. Io piuttosto credo che dorma, e che questo sonno sia della qualità di quello di Epimenide s, che durò un mezzo secolo e più; o come si dice di Ermotimo \ che 5 P anima gli usciva del corpo ogni volta che egli voleva, e stava fuori molti anni, andando a diporto per diversi paesi, e poi tornava, finché gli amici per finire questa canzona, abbruciarono il corpo; e cosi lo spirito ritornato per entrare, trovò che la casa gli era disfatta, e che se voleva 10 alloggiare al coperto, gliene conveniva pigliare un'altra a pigione, o andare all’ osteria. Ma per fare che il mondo non dorma in eterno, e che qualche amico o benefattore, pensando che egli sia morto, non gli dia fuoco, io voglio che noi proviamo qualche modo di risvegliarlo. 15 ATL. Bene, ma che modo? ERC. Io gli farei toccare una buona picchiata di questa clava : ma dubito che lo finirei di schiacciare, e che io non ne facessi una cialda ; o che la crosta, atteso che riesce cosi leggero, non gli sia tanto assottigliata, che egli mi 20 scricchioli sotto il colpo come un uovo. E anche non mi assicuro che gli uomini, che al tempo mio combattevano a corpo a corpo coi leoni e adesso colle pulci, non tramor¬ tiscano dalla percossa tutti in un tratto. 11 meglio sarà eh’ io posi la clava e tu il pastrano, e facciamo insieme alla palla 25 I A fiatava; — 2 AMF ci — 6 AMF che voleva — 8 A tornava; 18 A clava, —. 19 secondo che riesce — 23 AMF co* — 25 pósi AMG gabbano 1 che non — 4 d’ Epimenide — 5 d' Ermotimo — 8 questo trastullo — 15 pensiamo [studiamo] — rimedio di — 16 che rimedio ci troveremo? 17 mazzata 18 eh io — 19 faccia — 21 m — 24 in un punto — eh’ io — 25 tabarro [cappotto] — 26 —