Pagina:Leopardi - Puerili e abbozzi vari, Laterza, 1924.djvu/142

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136 i. puerili

nell'asserire che è un inganno il crederlo dotato di libertà: sarà questo finalmente un errore il quale esser non può da se solo capace di rendere disprezzabile l'opera intera?

— Io non vo' — disse il letterato — far qui una minuta analisi di cotesto libercolo; osserverò solamente che nel capitolo secondo della decima sezione l'autore dell'Analisi delle idee prende a sostenere una proposizione affatto assurda, cioè che i bruti son ragionevoli.

— Nulla di più probabile — rispose il giovane. — Noi vediamo diffatto che hanno le bestie molte e belle cognizioni, le quali sempre si accrescerebbono, se fossero i bruti più strettamente uniti insieme in società e se avessero alcuna passion dominante, la quale eccitasse il genio e producesse l'egoismo. Noi scorgiamo nei bruti de' grandi indizi di ragionevolezza, la quale ci sarebbe vieppiù manifesta, se i bruti avessero linguaggio o, per meglio dire, se non lo avessero troppo limitato. L'essere eglino privi di ozio è ancora una cagione del poco o niuno accrescimento delle loro cognizioni. A tutto ciò si aggiunge la mancanza della stampa, senza la quale è ad essi impossibile perfezionare le proprie idee e moltiplicare i propri lumi.

— Noi però — disse il letterato — non dobbiamo certamente dolerci di cotesta mancanza, mentre veggiamo non di rado uscire alla pubblica luce de' libri che degni sarebbero delle tipografie e delle biblioteche de bruti. Nel numero di questi può, per la stravaganza delle opinioni che contiene, porsi l'opuscolo dell'Analisi delle idee. E dove ci troveremmo noi mai, se le bestie fossero dotate di ragione? La terra tutta diverrebbe un teatro di devastazione e di orrore. Non pochi sono i bruti per natura feroci e di sangue avidi e di stragi. Ora qual danno potrebbero essi apportare all'uman genere, se dotati fossero di ragione! Inoltre le bestie procederon sempre, e procedon tuttora, col metodo stesso nelle loro operazioni ; ed il ragno non ha mai cangiato nulla nel lavoro della sua tela, e la rondine costruisce ora il suo nido come lo costruì al principio del mondo, ed il castoro fabbrica ora la sua abitazione come fabbricavaia sessanta secoli fa. Ma possibile che degli esseri ragionevoli non abbiano