Pagina:Leopardi - Puerili e abbozzi vari, Laterza, 1924.djvu/183

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i. versi e abbozzi 177

     Alfin cosi com'erano,
del tristo error compunti,
115dopo non lungo spazio,
alla città fùr giunti.
     E, allor che raccontavano
il flebile accidente:
— Sien grazie al ciel, — diceano —
120non n'è successo niente. —
     Per lor già necessaria
la mensa più non era,
né far due cene debbesi
in una stessa sera.
     125Per dar quindi rimedio
alle sofferte pene,
che tosto a letto andassero
fu giudicato bene.
     E il precettor, dell'abito
130levandosi ogni arnese,
a trar di tasca vennesi
un suo coltello inglese.


3

MADRIGALE


     Chiedi cosa da me che rimembranza
di me talor nell'animo ti desti.
Dar ti potessi io cosa
pari a quella che in cor tu mi ponesti:
da te, donna, per certo
la ricordanza mia,
se non per morte, non si partiria.

G. Leopardi, Opere - X 12