Pagina:Leopardi - Puerili e abbozzi vari, Laterza, 1924.djvu/231

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Ili - TELESILLA 225 GIRONE Fors’hai qualche temenza? Esser non puote 165 ch’altri ti faccia danno infin ch’io viva, e sai che non imbelle è questo braccio. Oh come! oh come avventurato io fora, se ti cadessi innanzi esangue e bianco, e, scoprendoti il petto e le ferite 170 dicessi: — Mira, o Telesilla mia: questo sangue è per te; questo ti diedi ; questo sol ch’io potea: la vita e’1 sangue. — Io fremo dal diletto ogni qual volta io mel figuro. TELESILLA Oh! non dir questo mai, 175 ché mi si stringe il cor. Se tu morissi, allora io pur morrei. GIRONE Che vuol dir questo? TELESILLA Ch’altro se non ch’io vo’che tu sia vivo? GIRONE Mi vuoi tu soddisfar d’una dimanda? TELESILLA Che c’è da dimandar? GIRONE Narrami il vero, 180 o Telesilla mia: forse tu m’ami? TELESILLA Io t’amo? G. Leopardi, Opere - x. »5