Pagina:Leopardi - Puerili e abbozzi vari, Laterza, 1924.djvu/251

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IV-ABBOZZI E FRAMMENTI 245 Èva, donna, bellezza, suo impero, sua corruzione. Caino. Ingresso della morte nel mondo. La società, figlia del peccato e della violazione delle leggi naturali, poiché la Scrittura dice che Caino, vagabondo e ramingo per li rimorsi della coscienza, e fuggendo la vendetta e portando seco la maledizione di Dio, fu il primo fondatore delle città. Set, cioè consolatore. Vizi del genere umano, e sua corruttela avanti il Diluvio. A Noè. Tu salvi la nostra empia e misera stirpe dalla guerra, e vittoria degli elementi. La salvi, e non per questo ella ne di¬ viene migliore, né rinnovandosi è meno empia e sventurata di prima: anzi le calamità e le scelleraggini della seconda superano quelle della generazione distrutta. Corvo e colomba col suo ramo d’ulivo. Arcobaleno. Torre di Babele. Nembrod, principio della tirannia. Confusione delle lingue e principio delle nazioni. Diffusione del genere umano per la terra. Il nostro globo s’empie tutto di sventure e di delitti. Noi le insegniamo a terre vergini, le quali per la prima volta sen¬ tono r influenza dell’uomo, e con ciò solo divengon consapevoli del male e del dolore, cose fin qui sconosciute e non esistenti per loro. In proposito dell’arca di Noè, de’ suoi avanzi che al tempo d’Eusebio si mostravano ancora, dic’egli, sui monti d’Arabia, ecc. si potrà fare una digressione sulla nautica, sul commercio, sul¬ l’usurpato regno del mare, sui morbi, sulle calamità derivate da queste cagioni. Abramo. Vita pastorale de’patriarchi. Qui l’inno può pren¬ dere un tono amabile, semplice, d’immaginazione ridente e pla¬ cida, com’è quello degl’inni di Callimaco. Che dirò io di te, o padre? Forse quando sul mezzogiorno, sedendo sulla porta solitaria della tua casa, nella valle di Mambre sonante del muggito de’ tuoi armenti, t’apparvero i tre pellegrini, ecc.? O quando, ecc.? Re¬ becca scelta per isposa d’Isacco, nel cavar l’acqua all’uso delle fanciulle orientali, presso al pozzo, ecc. Matrimoni di que’ tempi. Avventure di Giacobbe, massime nella giovanezza. A me si rallegra e si dilata il core, o eh’ io ti rimembri se¬ dente, ecc. o che, ecc. ecc. Iddio, o per sé o ne’ suoi angeli, non isdegnava ne’ principi del mondo di manifestarsi agli uomini e di conversare in questa terra colla nostra specie. Era lo spirito di Dio nel vento e nel fuoco, ecc.