Pagina:Leopardi - Puerili e abbozzi vari, Laterza, 1924.djvu/289

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INDICE DEI CAPOVERSI O celebre pittor, facil ti fia P- 3°° Oh! sfortunata sempre » 260 O infinita vanità del vero * 186 Oscuro è il ciel, nell’onde » IJ8 Pace richiede ai numi * 34 Padron, se con lamenti e con rammarichi » 186 Pastores, tenerum dicite pupulum » 25 Per il sassoso monte a la cui cresta altèra » 24 Pingi, o Licida, Elpin, ma saggio imita » 105 Pirro, che speri? ah! che de* tuoi la morte » 103 Poi che parve agli dèi sfar d’Asia il regno » 179 Preso dal freddo, Empedocle gittossi » 10r Quante volte per te spietata morte * 255 Quella che un di la strada all’ombra apria » 106 Questa che chiaman vita sollazzevole » 252 Questi si fu nel favellar possente » 254 Qui giace il vecchio Orgon che fin che visse » 104 Qui Pontum vicit, hyratas depulit urbe » 27 Qui totum aspectu quondam fero terruit orbem » 27 Re delle cose, autor del mondo, arcana » 259 Se ad un pittore, a cui mancasse un poco » 37 Sempre adorata mia solinga sponda » 197 Sentii del canto risonar le voci » 185 Si come dopo la procella oscura * 186 Simile ad Ila, Ottavio fu dagli dèi rapito » 104 Sognai che d’ali armato * Sol d’Apollo e delle muse * io4 Sommo poeta ben può dirsi Elpino * i°4 Spargi qui fiori ove a Maron vicino » Spingiamo il gregge sotto a queste querce » 213 Strana fattura è l’uom, piena d’oppositi » 252 Stretto fra lacci rosei * IX4 T’arresta... oimè! la forbice della funesta Parca » 108 Tornasti alfine ai tuoi paterni lari » 7 Torno in campo a riverire » l9 Tu spandi il fiato in vati su questa favola » 253 Tutto chiaro ti fu sin dall’eterno » 212