Pagina:Lettere d'una viaggiatrice - Serao, 1908.djvu/101

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94 lettere d’una viaggiatrice

in questa folla, è come un senso generale di soddisfazione, di benessere; chi é giunto in queste sale per mezz’ora, vi si trattiene, involontariamente, per due ore; chi vi è già venuto, vi ritorna: chi vi è stato due o tre volte, vi conduce gli amici. Piace, l’esposizione di arte moderna, a Venezia, piace, piace molto, nel paese di Tiziano e di Giorgione, di Gian Bellino e di Carpaccio, piace, questa esposizione di arte, nel paese di Tiepolo, piace, in un paese, ove basta che il sole circondi di sua gloria la Madonna della Salute, che la luna bagni di sue bianchezze il ponte di Rialto, perchè si creino dei quadri inarrivabili, piace, questa esposizione, anche se essa non racchiuda il capolavoro che tutti cerchiamo, piace, come fu pensata, come fu creata, come fu organizzata, con un immenso sforzo d’ingegno, con un immenso sforzo di volontà, con una energia di grandi propositi e di minuti particolari, con un criterio largo e austero, insieme, con un rispetto dell’arte singolarissimo, con un vantaggio singolarissimo dell’arte e degli artisti.