Pagina:Lettere d'una viaggiatrice - Serao, 1908.djvu/121

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114 lettere d’una viaggiatrice

Londra, a Roma? Andate a Verona e cercate le rose che adornarono l’orto dei Capuleti e tendete l’orecchio, se tra i boschetti il canto che si ode, sia quello dell’usignuolo o dell’allodola!



La tomba della leggiadra e fatale veronese, è in un angolo remoto della simpatica e forte Verona, che sorge superba e gaia sul suo vivido fiume. Ogni cocchiere ne conosce la via, di questa tomba di Giulietta e vi conduce divotamente a un portone, ove una buona donna che vi apre, prende i cinquanta centesimi d’entrata, mite obolo, invero, per avere un’impressione sentimentale la cui eco, forse, può commuovere il vostro spirito. Vi è ancora un cancelletto e, infine, in un cortiletto coperto, sorretto graziosamente da colonne, l’urna funeraria vi appare. In fondo di sotto l’arco elegante, si vede il verde pallido di un salice piangente che si inclina, fra gli arbusti e una parete coperta di