Pagina:Lettere d'una viaggiatrice - Serao, 1908.djvu/170

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viaggio a cosmopoli 163

nelle tinte identiche ai fiori, col nastro identico alla paglietta, gli uomini: e hanno paniere di fiori per battagliare, sulle ginocchia, in fondo alla carrozza, e le più belle ragazze si seggono sul mantice delle carrozze e i giovanotti sono in piedi, sugli staffoni delle victorie. Ma il trionfo floreale aumenta: ecco delle carrozze che hanno dei mazzi di fiori, delle strisce di fiori, dei pennacchi di fiori, dapertutto, per sino sulle ruote mentre fiocchi di nastri pendono e svolazzano, intorno: ecco delle carrozze letteralmente foderate di fiori, dentro e fuori, ruote coperte, cassa coperta, sportelli coperti, e da esse emergono graziose fanciulle, belle signore, dai cappelli rossi, dai cappelli lilla, dai cappelli bianchi. Una carrozza era tutta verde e rossa, adorna di felci e di quei fiori rossi che si chiamano fiocchi di cardinali, da noi: un’altra coperta di viole bianche: un’altra, tutta fiammeggiante di geranii rosa, di fiori di malvarosa: e venti altre almeno, di ogni colore, di ogni genere di fiori. E, infine, le carrozze simboliche, diciam così, in cui i fiori vogliono rappresentare qualche cosa di gentile, di simpatico: un carrozzino trasfor-