Pagina:Lettere d'una viaggiatrice - Serao, 1908.djvu/184

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viaggio a cosmopoli 177

questi occhi cosmopoliti, incapaci di trattenere le lacrime.

Ogni tanto, in questo appartamento piccolo, odoroso di violette, arriva un gran fascio di lilla bianchi, legati da un nastro bianco: arriva un gran fascio di rose così belle, che sembrano artificiali: sono queste signore, queste straniere che, in una mattinata di ammirazione, inviano a Eleonora Duse l’omaggio floreale di Nizza. Ella riceve tanti fiori, dalle donne! E, ogni tanto, una di queste dame di Cosmopoli viene a trovarla, lady inglese o contessa austriaca, granduchessa tedesca o marquise francese: qualcuna parte, qualcuna arriva, e il silenzio del salotto sente le diverse favelle con cui Cosmopoli dice il suo tranquillo entusiasmo, per la Duse. Talune l’hanno conosciuta, altrove, nelle sue grandi peregrinazioni, all’estero: talune colgono questi giorni di primavera, in questo delizioso paese, per conoscerla. Ella, come sempre, non prende parte a balli, a cir-