Pagina:Lettere d'una viaggiatrice - Serao, 1908.djvu/188

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Nizza, marzo.....


È in un pomeriggio tiepido e odoroso di primavera, nel fondo di un vasto e ombroso giardino, tranquillo, al sole, in una stanza tutta piena della soave presenza di una donna tenera e spirituale che io ho udito, ancora, cantare al pianoforte, colui che le grandi dame inglesi chiamano l’usignuolo, colui che l’Inghilterra trattiene e tiene da quasi trent’anni, Francesco Paolo Tosti. E altri pomeriggi assai lontani, altre sere assai lontane, mi sono riapparse, evocate dalla voce che ci fu nota e cara: pomeriggi romani, innanzi a una bellezza di cose più augusta e più profonda; sere romane, quando, dalle finestre aperte, sotto la luna, bian-