Pagina:Lettere d'una viaggiatrice - Serao, 1908.djvu/252

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viaggio a cosmopoli 245

Napoleone e il duca d’Orleans, la Francia che ha obbliato o voluto obbliare, anch’essa, la Francia, cioè Parigi, dove Eugenia passa ma non resta molto. Più tardi, chi sa, in novembre, in dicembre, ella andrà in Egitto, al Cairo, sul Nilo, in India, cercando il fiato caldo e secco di quei roventi paesi, cercando la poesia di quelle regioni d’Oriente ove le anime alte si compiacciono di pensare e di sentire. L’ombra augusta, dove entrò il dolore, per mettervi la sua sede, silenziosamente seguiterà ad attraversare il mondo, nulla più chiedendo alla vita se non la calma, se non una ultima, estrema, immortale speranza.