Pagina:Lettere d'una viaggiatrice - Serao, 1908.djvu/386

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come si vive 379

che ama i suoi grandi comodi, le ampie strade, gli alberghi all’uso inglese o svizzero, i saloni di lettura forniti di tutti i giornali del mondo, non vi capita, a Gressoney. Vengono quassù solamente i ricercatori di salute e di pace. Portano molti libri, molta carta da scrivere, e sovra tutto un desiderio di dormire molto, andando a letto prestissimo, tornando a casa cariche le braccia di fiori alpini, stanchi, igienicamente stanchi, trovando saporito il pranzo e delizioso il letto. Alla mattina si formano piccole comitive, per queste passeggiate; o sono coppie taciturne e serene; o esseri solitari; e, dalle sette alle otto, comitive, coppie, anime solinge, spariscono per le viottole, si allontanano su per le balze, scendendo, salendo; talvolta le comitive s’incontrano; ma l’albergo è vuoto, non un passo si ode sulle sonore scalette di legno. Ritornano, tutti, a casa alle undici: si vedono riapparire, di qua, di là, le signore con le gonne rosse e il fazzoletto di seta, gli uomini avvolti nei mantelli o chiusi nei soprabiti. Dopo colazione, un po’ di conversazione sul prato, innanzi alla casa poi, su, nelle piccole stanze, a far la cor-


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