Pagina:Lettere d'una viaggiatrice - Serao, 1908.djvu/430

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Courmayeur, agosto...


La picciola Courmayeur, così bella e così fresca innanzi agli eterni ghiacci del suo maestoso Monte Bianco, la piccola Courmayeur, dolce nei ricordi dei vecchi alpinisti, affascinante nei sogni dei giovani, alpinisti, la piccola Courmayeur che è la salute, il riposo, la pace di tutti coloro che sono deboli, stanchi, affranti, la piccola Courmayeur, paradiso dei bimbi che vi mettono gli squillanti gridi della loro allegria, fra i boschi ombrosi, sulle praterie molli di erbe profonde e di rugiade, ove le innocenti mani colgono fiori e fragole e lamponi, la piccola Courmayeur, è singolarmente piena di ricordi del Polo. Qui,