Pagina:Lettere d'una viaggiatrice - Serao, 1908.djvu/91

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84 lettere d’una viaggiatrice


una immensa pietà, nell’amore: e nessuno oserà mai di rinfacciarvi di esser pietoso. La dura sincerità, la lealtà aspra, in amore, arrivano ai risultati terribili della rottura fra Alfred de Musset e Georges Sand: un cuore deluso e straziato per sempre, quello di un grande poeta: una reputazione di donna perduta per sempre, di fronte alla bontà umana, di fronte alla compassione. Che le è valso, a Georges Sand, di aver confessato, subito, più tardi e sempre, di aver tradito, di averlo confessato con brutalità, con crudeltà, che le è valso, di aver detto la verità, quando tutti i sentimenti che legano una anima ad un’altra, e mille anime ad altre mille anime, le consigliavano di non dirla, questa verità? Che le è servito, di aver messo a nudo il suo cuore e i suoi sensi, innanzi al mondo, in un atto di sincerità che ha mortalmente offeso il povero tradito e il mondo? La menzogna è una pietà, in amore. E, in amore, chi è egoista, chi pensa a salvare sè, a mettere sè fuori di pena, fuori d’imbarazzo, a liberarsi, infine, solo chi è egoista, dice, grida la verità, con odio, con ferocia, quasi, verso la persona che fu amata e