Pagina:Lettere d'una viaggiatrice - Serao, 1908.djvu/98

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dans venise la rouge 91




Ma, ecco: nella grande conca di acque che da san Marco si distende sino alla linea di orizzonte ove il Lido vi chiama, misteriosamente, con la gran voce dell’Adriatico che la memoria vi ricorda, un piccolo paradiso di alberi, di fiori, di erbe, si rispecchia, con una florida curva; e i giardini di Venezia, con un fascino soave e imperioso, prima che vi abbia, laggiù, il verde e sonante mare di Lido, prima, prima, i Giardini di Venezia vi prendono, vi tengono, vi abbracciano con le loro ombre dolci, con le loro freschezze suadenti, coi loro profumi primaverili. Ecco: l’esposizione di arte moderna è nei Giardini! Dove, meglio? Dove, una cornice più incantevole? Dove, un ambiente più propizio, più benigno, più poetico? E quando già i vostri occhi si sono rasserenati, al cospetto delle più belle cose che Dio abbia dato agli uomini, per racconsolarli degli orrendi mali della