Pagina:Lettere d'una viaggiatrice - Serao, 1908.djvu/99

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
92 lettere d’una viaggiatrice


vita, gli alberi e i fiori — l’albero e il fiore, o supremo conforto di ogni cuor disperato! — quando già lo spirito si solleva sulle ali dei primi sogni, il padiglione della esposizione è lì, innanzi a voi, nelle sue parvenze nobili e semplici; e voi entrate, colà, senza sgomento e senza impazienza, voi cercate, colà, solo che il vostro sogno continui, si svolga, ricominci, vi trattenga in un oblìo non troppo profondo. Tutto, intorno, è favorevole. Giammai, in una esposizione di arte moderna, giammai, dico, fu data alle opere di arte, anche modeste, anche mediocri, se tali vi sono, un ambiente più degno di loro. Voi potreste non guardare un sol quadro, una sola statua e avere le impressioni più squisite, dalle sale create per raccogliere questi quadri e queste statue. Ognuna di queste sale è diversamente bella, per le sue decorazioni, per i suoi addobbi, per i suoi mobili; in ognuna di queste sale quattro o cinque artisti si sono uniti, hanno messo di accordo il talento e il gusto perchè un’armonia perfetta vi regnasse, nei velarii di merletto, nei grandi ornamenti delle pareti, nei mobili, pochi, sparsi qua e là;