Pagina:Lorenzo de' Medici - Opere, vol.1, Laterza, 1913.djvu/326

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320 indice


xix Anche il sole resta stupefatto nell’ammirare la bellezza della sua donna  pag. 160 
xx Il sole splende piú fulgido, temendo non sia superato dal chiarore degli occhi della sua donna  »    ivi 
xxi Sua sola censolazione è che Amore, quanto gli ha fatto, ha fatto a torto  »  161 
xxii Sonetto fatto per un certo caso che ogni dí si mostrava in mille modi  »    ivi 
xxiii Mancando la speranza, cresce il dolore ed è desiderabile la morte  »  162 
xxiv Seguirá il suo triste fato, tranne che la sua donna o morte non gli facciano volgere cammino  »    ivi 
xxv Non sa, di Amore, Fortuna e Speranza, quale gli sia maggior nemico  »  163 
xxvi È attratto dai vezzi della sua donna, come l’uccelletto dal visco  »    ivi 
xxvii Ah quanto poco al mondo ogni ben dura!  »  164 
  Canzone II. — Meglio morte che star lontano da lei: pure è lieto sentendo che il suo esilio le dispiaccia  »  165 
xxviii Il ricordo del passato contento raddoppia il dolore  »  167 
  Sestina II — Al tutto ho in odio e fuggo libertate  »  168 
xxix Il solo aspetto del volto sereno della sua donna volge in dolcezza le antiche pene  »  170 
xxx Perché l’anima trema e paventa quando si appressa il tempo di conseguir mercede?  »    ivi 
xxxi Folle è tua speme  »  171 
xxxii Sonetto fatto per un amico  »    ivi 
xxxiii Meglio è non conoscere le dolcezze d’Amore, che esserne poi del tutto privato  »  172 
xxxiv Lo abbandonano anche i dolci pensieri d’Amore  »    ivi 
xxxv Sonetto fatto a piè d’una tavoletta dove era ritratta una donna  »  173 
  Canzone III. — Canzona fatta sendo malata una donna  »  174 
xxxvi Sonetto fatto andando in Maremma lungo la marina  »  178 
xxxvii Sonetto fatto per un sogno  »    ivi 
xxxviii Vana visione della pietá della sua donna  »  179 
xxxix Vivo sol per brama di morire  »    ivi 
xl Si diparte suo malgrado dai dolci pensieri d’Amore  »  180 
xli Vòlto è il dolce in amaro  »    ivi 
  Sestina III. — Triste coscienza del suo stato amoroso  »  181 
xlii Solo la morte sta ferma nella caducitá delle cose umane  »  183 
  Canzone IV. — Le incertezze dell’amore e della vita  »  184 
xliii Il tempo fugge e vola  »  187 
xliv Vana speranza di sfuggire ai tormenti d’Amore  »    ivi