Pagina:Lorenzo de' Medici - Opere, vol.1, Laterza, 1913.djvu/327

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indice 321


xlv Si rinnovano nel petto a quando a quando le fiamme d’amore  pag. 188 
xlvi Al suo degno amore il Ciel mi tira  »    ivi 
xlvii Sonetto fatto in sul Rimaggio  »  189 
xlviii Sonetto fatto di Rimaggio a certi che vi s’erono trovati a far festa  »    ivi 
  Canzone V. — Il poeta lascia la via trista dell’amore e dá a miglior vento le sue vele  »  190 
xlix Sonetto fatto per un amico innamorato di nuovo, che lo mandò alla dama  »  193 
l Sonetto fatto al duca di Calavria in nome di una dama  »    ivi 
li Sonetto fatto per alcuni poeticuli, che dicevano Bartolomeo Coglioni dovea far gran cose che infine si risolverono in fumo  »  194 
lii Sonetto fatto per il duca di Calavria, quando la S. andò al Bagno  »    ivi 
liii Le lusinghe dell’amore antico  »  195 
liv A Feo Belcari  »    ivi 
  Sestina IV. — Invano cerca d’obliare tra le bellezze della Natura la fiamma antica  »  196 
  Sestina V. — Amore e Fortuna saettano il poeta  »  198 
  Canzone VI. — Canzona fatta per Lauretta, donna di P. F.  »  200 
lv Amore brilla negli occhi della sua donna  »  203 
lvi Deh! torna a riveder quel bel sembiante  »    ivi 
lvii Sonetto fatto a Volterra  »  204 
lviii Amore ritorna sovrano nell’afflitto cuore  »    ivi 
lix Amor, in quanti modi il cor ripigli  »  205 
lx Potenza infinita d’Amore  »    ivi 
lxi Il pallore del volto che ama  »  206 
lxii Vicino tormento, lontano desio  »    ivi 
lxiii Sonetto fatto a Napoli  »  207 
lxiv Amor sol quei c’han gentilezza e fede fa forti a rimirar l’alta bellezza  »    ivi 
lxv Convegno notturno  »  208 
lxvi Sonetto fatto ex tempore, ad saxum in lucu repertum  »    ivi 
lxvii Gl’inganni d’Amore  »  209 
lxviii Amore fuga il pensiero della morte  »    ivi 
lxix Dolce è il pianto, poi che i belli occhi pianger vid’io sí largo e forte  »  210 
lxx Amore converte ogni pensiero nel pensiero di lei  »    ivi 
lxxi Rimembrando il primo tempo  »  211 
lxxii A un fiore destinato alla sua donna  »    ivi 
lxxiii La leggenda delle rose rosse  »  212 


Lorenzo il Magnifico, Opere - i. 21