Pagina:Lucifero (Mario Rapisardi).djvu/144

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lucifero

275Se avvien che lo straniero oggi vi adimi,
Egli avrà l’onta, e voi la palma avrete;
Voi della storia nei tempj sublimi
Eternamente giovani vivrete,
Splendido esempio ai generosi petti,
280Rampogna ai vili, obbrobrio ai duci inetti.

    Rampogna a voi, che con vostr’arte obliqua
L’ire svegliaste del natio paese,
E d’armi impari, in vana guerra iniqua,
Lo abbandonaste alle nemiche offese;
285Obbrobrio a voi, che la temuta, antiqua
Gloria offuscaste dell’onor francese,
Pur che rotta la spada, e infranto e nero
Fosse il vessil dell’abborrito impero!

    Matricidi! Alla patria, ai figli suoi,
290Qual frutto mai delle vostr’opre avanza?
Duci, guerrier, francesi, uomini voi?
Voi del suolo natio gloria e speranza?
Capi senza cervel, scimmie d’eroi,
Spugne gravi d’invidia e d’arroganza,
295Vernici di valor gonfie di vento,
Molluschi in campo e tigri in parlamento!

    Oh! viva il nome tuo, viva il gagliardo
Tuo braccio e l’alma a tutte prove invitta,
Primo, solo, raggiante astro nizzardo
300Fra tant’ombre d’obbrobrio e di sconfitta!
Dove che fra le genti io giri il guardo,
Nella lor libertà tua gloria è scritta,
Gloria miglior del buon sangue latino,
Cui sollevo il pensiero e il fronte inchino!

    305Oh! viva, unico eroe! Di’: quest’altera,
Cui voti il braccio e il grande animo e i figli,



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