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206 il raguet


a la perfezione.

Fazio.  Sará forse
la bottega: i’ n’ho uno, ch’è assai simile,
fatto a «la Vigilanza».
Alfonso.  E in oltre poi:
che letto! che ridò!
Fazio.  Forse dal ridere?
Alfonso.  Vuol dir cortine, tendine, bandine.
Avrebbe in casa mia ritrovata una
superba stanza, dove non avrebbe
dal basso all’alto veduto se non
specchietti, scodellini e pignattelle.
S’io produrrò solamente le cose
che ho meco —
Fazio.  O capitano, dove, dove
con tanta fretta?

SCENA V

Capitano e detti.

Capitano.  Io non ho fretta punto,

ma per usanza e natural costume
passeggio di quest’aria.
Alfonso.  È capitano
questo signore?
Fazio.  Al certo, e dèe fra poco
marciar col reggimento.
Alfonso.  Opportunissimo
al mio pensiero ei giunge, perch’io, a dirlavi,
mi trovo cosí afflitto cosí arrabbiato
per questo mancamento di parola
che mi vien fatto che né voglio piú
star qui, né ritornare a casa: io voglio
cercar fortuna alla guerra, ci ho sempre