Pagina:Maineri - L'adolescenza, Milano, 1876.djvu/21

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«Dalla tua ultima lettera ho veduto con piacere che Sandrino ha compiuto lodevolmente il corso degli studi legali, e, per soddisfare il tuo desiderio, acconsento a condurlo a Roma con me, per collocarlo in un posto che gli possa convenire. Frattanto sa lutami la cognata Giulia e gli amici, e a rivederci presto. Ti avvertirò con un telegramma del giorno preciso del mio arrivo. Addio.

«Tuo affezionato fratello.»


I ministri si perdono sempre colla ultime parole!... «Salutami tanto la cognata Giulia e gli amici!...» Il ministro lasciandosi sfuggire queste parole imprudenti aveva distrutto l’effetto delle prime raccomandazioni di segretezza; egli forse ignorava che sua cognata Giulia era la gazzetta del villaggio, e che nel suo piccolo nido tutti gli abitanti gli erano amici. Eseguendo quest’ultimo incarico, il fratello aveva fatta la più estesa pubblicità del suo prossimo arrivo.

C’era dunque una grande aspettativa, tutti si promettevano di avvicinare il proprio compatriota salito al potere, ciascheduno pensava di approfittare delle antiche relazioni per raccomandargli qualche cosa o qualche persona. I più ambiziosi speravano mettersi in vista per ottenere una croce o almeno ima medaglia, il sindaco si proponeva di chiedergli dei sussidii pel Comune, il maestro sperava un avanzamento, il segretario una gratificazione, il medico un aumento di stipendio, il parroco voleva invocare il concorso del Governo nella erezione del nuovo campanile. Le donne apparecchiavano bandiere e tappeti da fornire i balconi, e i candellieri per l'il-