Pagina:Maineri - Ricordi delle Alpi.djvu/29

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brogio 25


S'asciugò una lagrima col dorso della mano, e rispose:

— Eh! la tirerei troppo in lungo, se volessi sciorinare le mie miserie; le metterei noia, io....

— Parlate, parlate pure, amico; mi servirà di sollievo.

Il vecchio, dondolando alquanto il capo, si premette per dubbio le labbra biascicando lentamente: — Uhm, le dico, ch’è un po’ lunga la storia,... e che....

— Via, nonno, ve ne prego sul serio; mi fate un regalo.

— Quand’è così, eccomi, gliela dirò pure alla buona.

Mi posi in attesa, ed egli incominciò cosi:

— Dal matrimonio con la mia Ghita, passata in Dio l'anno scorso, me n’erano venuti tre maschi e tre femmine, un vero tesoro di fîgliuolanza.

Il mio Zino, a vent’anni, era proprio il ritratto del S. Sebastiano della nostra parrocchia; nessuna tosa della nostra valle avrebbe potuto restarne indifferente, tanto più ch’era valentissimo fra tutti nel cantare canzoni e arie di teatro, di quelle che ci arrivano da Milano, e che fan la delizia di queste vispe fanciulle.

A vederlo le domeniche col suo bravo colletto di bucato arrovesciato sopra una cor-