Pagina:Maineri - Ricordi delle Alpi.djvu/35

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

brogio 31

casa pareva un purgatorio; non si faceva elle gemere, piangere e pregare: e la mia Ghita aveva il suo da fare per trattenere Cecco, il secondogenito, risoluto di correr incontro alla sorte del fratello per attenuargli la sventura.

La giustizia, giustizia dell’Austria! non si fece aspettare: dopo gli arresti, le condanne, che per fortuna vennero tardi ai più rei, i quali si erano a tempo fuggiti in Engaddina.

Di circostanze attenuanti, neppure un ette; di vessazioni alle famiglie de’ condannati, una litania infinita: a Cecco fu buona ventura l’uscirne con soli sei mesi di prigione.

Ma intanto Zino fu condannato a dieci anni di carcere duro, sì che credemmo perdere la speranza di poterlo più abbracciare.

Sor Rienzo in così grande sventura ci aveva sempre giovato di caritatevoli aiuti e di buone consolazioni; e talvolta così mi ragionava: — Compare! rassegnatevi al volere di Dio.

Un proverbio toscano dice: Benvenuta se sei sola; che vuol significare, poterci noi tenere per fortunati, se ci venga a visitare una sola disgrazia. Siate forte e sperate; questi tempi si muteranno: ve lo ripeto, dopo la burrasca avremo calma e sereno.

Ma i tempi invece mutarono in peggio, e il proverbio del signor Rienzo mi parve allora la maggior derisione.