Pagina:Manuale 150 ricette di cucina di guerra.djvu/43

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69. - “Caponatina„ alla siciliana.

Prendete 10 o 12 melengiane e tagliatele a dadi, senza sbucciarle, mettetele a sgocciolare, cosparse di sale, in un setaccio per 2 o 3 ore. Friggetele nell’olio caldo. Prendete intanto un bel sedano, tagliatelo a fettine e lessatelo leggermente nell’acqua, soffriggete in un tegame una cipollina con dell’olio, versatevi 5 o 6 cucchiaiate di salsa di pomodoro, un cucchiaino di farina, mettetevi il sedano e 200 grammi di olive bianche disossate e tritate. Aggiungete sale, 2 o 3 cucchiai di zucchero, un po’ di aceto e lasciate cuocere per alcuni minuti. Versatevi le melengiane fritte, rimescolatele bene, correggete se occorre il gusto aggiungendo all’occorrenza aceto e zucchero e versatelo in massa compatta sul piatto lisciandone la superficie con un cucchiaio. Si guernisce con un po’ di bottarda (uova di tonno) grattata, filetti di acciughe, uova sode a spicchi e se si vuole con 2 o 3 piccolissimi polipi fritti e gamberi pure fritti.

Naturalmente questa guarnizione non aggiunge niente al sapore e può essere semplificata riducendola a sole fettine di uova sode e pezzetti di acciughe.


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