Pagina:Manuale di economia politica con una introduzione alla scienza sociale.djvu/189

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[§ 91-97] conc. gen. dell’equil. econ. 179


91. Riguardo ai sentieri, dobbiamo: 1.° considerare l’equilibrio sovra un sentiero determinato; 2.° considerarlo su di una classe di sentieri, e vedere come avviene la scelta di quello che sarà seguìto.

92. Riguardo ai tipi di fenomeni, dobbiamo dapprima studiare il tipo (I) per chi baratta e per chi produce. Poscia studieremo il tipo (II), che generalmente può solo sussistere per individui che trattano con altri operanti secondo il tipo (I).

93. L’equilibrio riguardo ai gusti. — Principiamo col considerare un individuo il quale segue una via determinata e procura di giungere dove, su quella via, meglio sono soddisfatti i suoi gusti.

94. Se gli ostacoli di primo genere dànno un punto su quella via oltre al quale non si può procedere, e se le posizioni che precedono quella segnata da tale punto sono meno vantaggiose per l’individuo, egli procederà evidentemente sino a quel punto, e lì si fermerà.

In quel punto vi è equilibrio riguardo ai gusti. Quel punto può essere un punto di tangenza del sentiero e di una curva di indifferenza, oppure un punto termine (§ 62); in ogni modo è il punto più alto del tratto di sentiero che è lecito all’individuo di percorrere.

95. Il punto di tangenza potrebbe anche essere il più basso del sentiero, ed in quel punto l’equilibrio sarebbe instabile. Per ora lasciamo da parte simili casi.

96. Da ora innanzi considereremo sentieri rettilinei, perchè sono più frequenti nel concreto; ma i ragionamenti sono generali e si possono, con poche modificazioni o restrizioni, volgere ad altre specie di sentieri.

97. Consideriamo un individuo pel quale le curve