Pagina:Manuale di economia politica con una introduzione alla scienza sociale.djvu/194

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184 conc. gen. dell’equil. econ. [§ 106-108]


106. L’equilibrio dei gusti e degli ostacoli. — Consideriamo parecchi consumatori e un solo produttore; oppure parecchi produttori, ma colla condizione che il loro numero non operi sugli ostacoli. Segniamo pei consumatori la linea dei baratti m c c', per le quantità totali di merci; cioè consideriamo la collettività come un solo individuo (§ 87).

Pei produttori segniamo la linea h k, che sarà quella delle trasformazioni complete per le merci della prima categoria (§ 102), cioè con concorrenza completa; e che sarà la linea di massimo utile per le merci di seconda categoria (§ 102), con concorrenza incompleta. Consideriamo i fenomeni di tipo (1).

107. Se vi è una linea di massimo utile, e se essa interseca la linea dei baratti dei consumatori, i produttori si fermano su quella linea di massimo utile, perchè ci trovano il loro tornaconto. Altrimenti vedremo (§ 141) che sono cacciati sulla linea delle trasformazioni complete. Perciò la linea hk è quella ove si fermano i produttori; e i punti d’equilibrio saranno i punti c, c', ove detta linea interseca la linea dei baratti dei produttori.

108. Tutto ciò naturalmente vale nel caso che i sentieri percorsi sieno rette muoventi da m, poichè appunto a quei sentieri si riferiscono la linea dei baratti e quella del massimo utile. Mutando i sentieri, mutano anche le linee. Per esempio, se i produttori fossero costretti a seguire la linea delle trasformazioni complete, l’equilibrio avrebbe luogo nel punto ove quella linea riesce tangente ad una curva di indifferenza dei gusti.