Pagina:Manuale di economia politica con una introduzione alla scienza sociale.djvu/26

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16 principii generali [§ 25-27]

degli scacchi non intende menomamente affermare con ciò la preminenza del giuoco degli scacchi sull’arte culinaria, o sovra altra qualsiasi arte, o scienza.

26. Quando dall’astratto si torna al concreto, occorre nuovamente riunire le parti che, per scopo di studio, si erano disgiunte. La scienza è essenzialmente analitica; la pratica, essenzialmente sintetica1.

L’economia politica non ha da tenere conto della morale; ma chi propugna un provvedimento pratico deve tener conto non solo dei risultamenti economici, ma anche di quelli morali, religiosi, politici, ecc. La meccanica razionale non ha da tenere conto delle proprietà chimiche dei corpi; ma chi vorrà prevedere cosa accadrà ove un dato corpo venga a contatto con un altro, dovrà tenere conto non solo dei risultamenti della meccanica, ma anche di quelli della chimica, della fisica, ecc.

27. Vi sono certi fenomeni concreti in cui la parte economica trascende su tutte le altre, e per quei fenomeni si potranno considerare, con lieve errore, i soli risultamenti della scienza economica. Vi sono altri fenomeni concreti in cui la parte economica è insignificante, e per quei fenomeni sarebbe assurdo il considerare solo i risultamenti della scienza economica; all’opposto gioverà trascurarli. Vi sono fenomeni intermedii tra questo e quel tipo, e di essi i risultamenti della scienza economica ci faranno conoscere una parte grande, o piccola. Ma in ogni caso è sempre quistione del più e del meno.


  1. Un esempio, in cui per altro la sintesi non è completa, si avrà nel cap. IX, dove ragioniamo del libero cambio e della protezione.