Pagina:Manuale di economia politica con una introduzione alla scienza sociale.djvu/448

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
438 fenomeno economico concreto [§ 1-3]

CAPITOLO IX.

Il fenomeno economico concreto



1. Chi vuol studiare cristallografia, principia collo studiare geometria, non già perchè creda che i cristalli sono solidi geometrici perfetti; ma perchè lo studio di questi dà elementi indispensabili per lo studio di quelli. Similmente abbiamo principiato collo studio dell’economia pura, non già perchè credevamo che i fenomeni astratti di quella scienza fossero identici ai fenomeni concreti; ma solo perchè il primo studio ci giovava per poi compiere il secondo.

Nei capitoli VII e VIII già ci siamo volti a studiare i fenomeni concreti, investigando i caratteri di certi capitali; ora porremo mente ai fenomeni concreti dell’economia in generale.

2. Nel consumo, il fenomeno concreto diverge dall’astratto, principalmente perchè parecchi consumi sono fissati dall’uso, e perchè per gli altri l’uomo è bilancia molto imperfetta per pesare le ofelimità. L’eguaglianza delle ofelimità ponderate ha dunque solo luogo con più o meno grossolana approssimazione.

3. Molte merci prodotte in grande quantità debbono poi essere vendute al minuto. È singolare che parecchi economisti quasi sdegnano di occuparsi dei prezzi della vendita al minuto, come se fosse cosa al di sotto della dignità della scienza. Stimano poter discorrere del prezzo del vino per vendite ingenti, ma non del prezzo del litro di vino che