Pagina:Manuale di economia politica con una introduzione alla scienza sociale.djvu/275

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[§ 57-58] i gusti 265


57. Se i beni sono solo approssimativamente complementari, gli angoli a a'.... sono più o meno arrotondati. Consideriamo un individuo che abbia solo pane A ed aequa B, o, se vuolsi, un cibo e una bevanda. Senza pane, muore di fame, qualsiasi quantità di acqua abbia, e perciò lungo o B l’ofelimità totale è zero, e l’ofelimità elementare di una piccola porzione è infinita, cioè il colle si alza a perpendicolo. Senza acqua, muore di sete, qualsiasi quantità di pane abbia, e perciò lungo o A, l’ofelimità totale o il piacere goduto è pure zero, e l’ofelimità elementare è ancora infinita. Sia o a la minima quantità di pane di cui ha bisogno per non morire di fame, e o b la minima quantità di acqua di cui ha bisogno per non morire di sete. È manifesto che non farebbe a meno di un poco di pane per avere anche molta acqua, o viceversa; quindi le linee di indifferenza saranno c α, c β, con un angolo pochissimo arrotondato in c. Per maggiori quantità di pane ed acqua l’angolo potrà essere più arrotondato, ma poi potrà tornare ad esserlo poco o niente in c1, quando l’individuo avrà la quantità o a1, di pane e ob1, di acqua che producono la sazietà. Al di là stendesi l’altipiano G.

58. Il lettore non deve mai dimenticare che l’economia politica, come ogni altra scienza concreta, usa solo approssimazioni. La teoria considera, per semplicità, casi estremi; ma i casi concreti sono solo a questi approssimati. Così, quando un architetto per sapere quanti metri cubi di muratura deve pa-