Pagina:Marinetti - Teatro.djvu/131

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Rosina

svincolandosi e sforzandosi di lacerare il sacco che le chiude la testa. (I soldati la riafferrano):

Soffoco! lasciatami respirare, assassini... Luce, aria!

Sfugge di nuovo dalle mani dei soldati, e si avvicina alla ribalta, contorcendosi nello sforzo di strappare il sacco.

Il sergente

Ah! Ah! Divertiti pure, sgualdrina... Non riuscirai a mostrare la tua maledetta carne bella!

Rosina

Sí! Sí! Mi vedrete!... Mi vedrete, e morrete... Morrete di gioia!...

Entra Luca a passi cauti, spiando a destra e a sinistra. Sicuro di non esser visto da nessuno, egli lascia cadere nel mezzo della scena un garofano rosso e una lettera. Esce. Scena vuota. Dramma di oggetti inanimati. Il garofano rosso e la lettera sono illuminati da un proiettore.

Walter

entrando e scorgendo Luca fuori della scena:

Luca! Luca! (Luca entra) Hanno arrestato Rosina! È una infamia! Non è vero ciò che si dice di lei! Vieni con me! Ora, al funerale del guardiano, lo diremo al tenente, che è un brav’uomo. Io solo so la verità. Bisogna salvare Rosina!

Si sente lo scalpiccio d’un corteo funebre, con litanie, orazioni. Luca va a spiare fra le quinte, a destra, vol-

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