Pagina:Marinetti - Teatro.djvu/170

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La folla

La parola alla Luna! Viva la Luna! Rientrate le lampade! O spegnetele tutte.

Tutte le lampade scompaiono. La via Etna si fa buia coi balconi gremiti di forme nere su cui lingueggiano pochi riflessi di luci interne. Il buio totale è raggiunto. Soltanto nel cielo divampa da una parte il Vulcano e dall’altra la Luna piena versa a fiotti la sua luce, più soavemente triste, lilla madreperla turchese, lacrime e rimpianti ritorni addii ebbrezze svanite, ecc... Nel buio lancia un sospiratissimo tremante prolungato:

Aaaahhh! (Un minuto di silenzio assoluto dopo il quale)

Una voce

La luna ha vinto! Ho saputo che a un chilometro di distanza una donna ha strangolato il suo amante perché le aveva rifiutato una veste di luna.

Un corpo pesante si abbatte sul selciato fra la folla.

Gli studenti

È il filosofo che si è precipitato dall’abbaino. Ha vinto lui la gara con questo gesto inaspettato! E’ il famoso pirotecnico di cui tanto si parlava.

La luna si è velata di nuvole. Tutte le lampade riappaiono ai balconi.

Serena

La gara non è finita! Ora siamo tutti in gara! Ognuno ripeta canto e gesto pirotecnico.


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