Pagina:Marinetti - Teatro.djvu/189

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Trasfiguratore

seduto nella stessa posa:

Magnifiche parole! Ma non posso accettare, manca il tempo indispensabile. La materia ispiratrice è diabolicamente ribelle.

Realista

I colori e le forme dell’Etna hanno spaccato, bruciato i nostri pennelli e i nostri proiettori! Credo preferibile copiare e non trasfigurare.

Trasfiguratore

scattando in piedi:

Giammai! Bisogna invece portare su su la strabiliante e multiforme realtà in una luce intensissima di oltre pazza fantasia, che la deformi e la costringa alla sintesi. Sintesi! Voglio un pallone di seta dorato che sintetizzi sulla sua sfera specchiante tutti i paesaggi africani! Ma... Ma... Per questo ci vuole il tempo necessario. (Si siede di nuovo accasciato) Rifiuto dunque di Obbedire al Governo.

L’Alto Commissario

Cosa debbo rispondere all’Italia?

Trasfiguratore

contorcendosi:

Maledizione!... Rispondete che accetto e che vincerò. Al lavoro! Realista, datemi le vostre maledette realtà! (L’Alto Commissario esce)

Realista

Sono moltissime, diverse, eccezionalmente ricche e misteriose (Silenzio) Anzitutto: la delicatezza squisita di un profumo di ginestra sulla brutalità atroce delle lave negre.

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