Pagina:Marinetti - Teatro.djvu/266

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Contadino

baciando la mano a Sua Altezza Simonetta:

Grazie, Altezza. Noi la ringraziamo tanto, tanto. Siamo sicuri che è stata lei a guarire la nostra bambina.

Contadina

Lei, con le sue preghiere. Ormai la nostra bella piccola è salva! (Indirizzandosi a Palumbo) Dal momento in cui Sua Altezza le ha sfiorato la fronte quella terribile febbre è sparita! Sua Altezza è forse la Madonna! Grazie! Grazie! Scusateci. Buona notte.

Si ritirano confusi.

Palumbo

irritatissimo, dopo aver guardato la bussola, a Canepa e a Dorville:

E’ una bella disdetta. Non esiste al mondo un timoniere capace di tenere per mezz’ora la stessa linea. Guardate un po’ questo grafico. Non è una rotta, è un’anguilla. Fa pietà! Cosi perdiamo le miglia! Oggi 22 invece di 24... Ma io devo battere, capite, tre compagnie di navigazione! Ho per legge unica, la velocità massima della mia nave. Sono stati aboliti tutti gli scali. Non abbiamo tempo da perdere nella sonnolenza delle baie africane. Il viaggio del mio «Dante» non è una gita di piacere e di curiosità poetica. E’ una gara che stabilirà la nostra superiorità nautica sul mondo. Mantengo religiosamente giorno e notte questo ritmo continuo delle mie macchine. Soffro quando debbo interromperlo a Barcellona. E’ la mia musica preferita.

Dorville

Però quando tornate a Genova, voi accelerate questo ritmo per godere qualche ora di più la vostra Liguria.


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