Pagina:Marinetti - Teatro.djvu/433

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search


Mamma Blù

Sapete già gli usi della villa? Già voi avete la vostra agenzia d’informazioni.

Il mendicante

entra e si dirige verso l’Angolo dei Pezzenti dove si accovaccia:

Conosco gli usi e la topografia di questa villa benché io vi entri oggi per la prima volta. Le notizie corrono nel mondo dei poveri. Senza telefono ho appreso che questa villa è stata donata dal barone Simul a Simultanina vostra figlia... Ho saputo anche che Simultanina ha predisposto in questa camera da pranzo un angolo dove ogni mendicante con o senza patente può dormire e mangiare... (Un silenzio) Una volta non ero ridotto cosi. Vivevo nei quartieri ricchi della città. Avevo dei muscoli per difendere i buoni posti che conquistavo... I buoni posti dove piovono le elemosine: gradini di cattedrale, ingressi di Banche, teatri, dancing! Facevo sei mestieri differenti. Ora non ho più gambe, ci vedo poco e sono una mano tesa nel buio. (Un silenzio) Questo quartiere è il canale di scolo di tutti i detriti umani. (Prendendo un pezzo di pane che gli offre Mamma Blu) Grazie. Sapete ricevere bene, voi!

Mamma Blù

Simultanina mi ha detto: conto su di te per ricevere tutti degnamente... Ricevere!... Una volta ero maestra nel ricevere... Ma come ricevere con questo disordine?

Il mendicante

Il disordine sono io?

Mamma Blù

No, il disordine è mia figlia!... Casa d’artisti!

432